La Nostra Storia

ASD MEDA 1913

L'Associazione Calcio Meda affonda le sue radici nel lontano 1913, quando un gruppo di medesi appassionati di questo sport, che da pochi anni stava iniziando a prender piede in Italia, decise di fondare la società.

Fin da subito furono adottati i colori bianconeri riprodotti sull'antico stemma comunale della città, colori che hanno sempre contraddistinto la ormai quasi centenaria storia della squadra calcistica cittadina; le maglie indossate dai calciatori medesi, rigorosamente a strisce verticali bianche e nere, sono sempre state inconfondibili nel panorama calcistico brianzolo, lombardo e anche nazionale.

Il Meda ha disputato importanti campionati già prima della seconda guerra mondiale. In serie C nei primi anni quaranta l'a.c.Meda ha partecipato nel 1944/45 al Torneo Benefico Lombardo, che ha sostituito in qualche modo in Lombardia il campionato di serie "A ", fermo per gli eventi bellici, incontrando alcune tra le squadre più importanti del Nord Italia Milano (Milan), Ambrosiana-Inter, Novara, Como, Lecco, Pavia, Pro Patria, Legnano, Varese, Vigevano Gallaratese).

I bianconeri giocavano le loro partite interne sul terreno del Dopolavoro Forlani o Campo del Littorio, l'attuale storico Stadio Comunale di via Busnelli. Nel primo dopoguerra il Meda milita ancora in serie C fino al 1948 poi in Promozione e in Quarta Serie nazionale dalla quale retrocede nel 1960.

Dopo dieci anni nei campionati minori lombardi i bianconeri, dopo un epico ma sfortunato spareggio con la Pro Sesto disputato allo stadio Sinigaglia di Como nel 1966, nel 1970 vincono il campionato di Promozione spareggiando allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni con il Biassono, ritornano tra i semiprofessionisti dell'allora chiamata serie "D", l'attuale Seconda Divisione-C/2, dove rimangono per cinque anni.

Dopo un'amara retrocessione, decisa dall'ultima partita disputata al "Busnelli" contro la Rhodense al termine del campionato 1974/75, la squadra medese conosce un'altra lunga parentesi nei campionati dilettantistici regionali a vari livelli per poi ripresentarsi sulla scena del calcio nazionale nel 1994 quando è ammessa al "Campionato Nazionale Dilettanti" , torneo che poi vince trionfalmente al termine della stagione 1998/99. Sempre nel 1999 il Meda partecipa con le altre squadre vincitrici dei gironi italiani, al torneo per l'assegnazione dello scudetto dilettanti giungendo alla disputa della finalissima con gli abruzzesi del Lanciano che si aggiudicano il titolo lasciando la platonica, ma prestigiosa nomina di "Vice Campioni d'Italia", proprio al Meda, squadra seconda classificata.

Con la vittoria nel girone "B" del " Nazionale" il Meda approda così tra i professionisti della serie C/2. dove milita per un'intero lustro. Sono cinque stagioni tra i professionisti interpretate con onore e merito dall'a.c.Meda 1913 che calca i rettangoli erbosi degli stadi di mezza Italia, impianti famosi come il maestoso Nereo Rocco di Trieste, incontrando squadre dal grande blasone come appunto la Triestina, il Padova, la Cremonese, il Mantova, il Novara, la Pro vercelli, l'Alessandria, il Prato, lo Spezia, il Monza, la Pro Patria, il Legnano e tante altre di centri grandi e piccoli.

L'esordio tra i prof. nella stagione 1999/2000 è entusiasmante per il Meda che conquista un quinto posto nella classifica finale che gli consente di disputare i play-off per salire in C/1. Il pareggio del "Città", zero a zero, e il pari , due a due, al " Moccagatta" con l'Alessandria penalizzano (i gol in trasferta purtroppo non valgono doppio) la squadra medese che per un soffio viene eliminata dalla finalissima.

E' questo un Meda che annovera tra le proprie fila giocatori importanti e di qualità; a nome di tutti citiamo i tre giovani artefici della promozione in C: Stefano Mauri, Marco Esposito, Daniele Corti; calciatori che attualmente si stanno distinguendo in serie A e B, così come tanti altri talentuosi atleti che hanno vestito la gloriosa casacca bianconera e che ora giocano, in Prima e Seconda divisione, come nei massimi campionati dilettantistici Interregionali e Regionali. Da ricordare di quel magnifico quinquennio in C/2 anche l'incredibile partita valida per i play-out giocata al Briamasco di Trento e che il Meda ha vinto, quattro a due, conquistandosi la salvezza con una formidabile rimonta sull'undici trentino nel finale dell'incontro.

Da non dimenticare poi le imprese del gettonatissimo Settore Giovanile bianconero, in quegli anni vero fiore all'occhiello del calcio brianzolo, delle sue tante squadre che dai Pulcini agli Esordienti alla "Berretti", passando per Allievi e Giovanissimi che si facevano valere sui campi delle squadre più blasonate del nord Italia distinguendosi in campionato e nei tornei più prestigiosi.

La storia di questi ultimissimi anni è nota. Il Meda chiude al sesto posto il campionato 2003/2004 del girone B della serie C/2 ma il cambio di proprietà, avvenuto al termine della stagione, porta purtroppo a tristi conseguenze: con un comunicato del 28 luglio 2004 la F.I.G.C. annuncia l'esclusione del Meda dal campionato di serie C/2 2004/2005 per mancanza dei requisiti necessari. Facendo leva sul lodo Petrucci alcuni giorni dopo l'esclusione si costituisce una nuova società, l'a.s.d.Città di Meda 1913 con diritto a partecipare al campionato di Eccellenza. I bianconeri disputano, con alterne fortune, cinque campionati della massima serie dilettantistica regionale e uno in Promozione con passaggio di categoria nel 2007/2008. Anche alla conclusione della stagione 2008/2009 di Eccellenza, dove il Meda si piazza al 10° posto in classifica, avviene un'altro cambio di proprietà che porta però, dopo solo pochi mesi, al nulla societario.

La squadra con il suo allenatore continua comunque a scendere in campo ed a battersi generosamente ed encomiabilmente, partita dopo partita, fino alla chiusura del campionato di Eccellenza 2009/2010. Il Meda conquista i play-out sfidando il Sondrio, ma la post-season non ha fortuna e la squadra retrocede in Promozione con la società, già praticamente inesistente da mesi, che scompare poi dal mondo calcistico brianzolo e lombardo.

Il 25 maggio 2010 il Meda gioca dunque l'ultima melanconica partita allo stadio della Castellina di Sondrio con il groppo alla gola e tanta amarezza per l'incertezza del futuro, ma quasi immediatamente il 17 Giugno 2010 rinasce l'a.c.Meda 1913, quello attuale; l'intento è di occuparsi inizialmente solo di settore giovanile al quale il motivatissimo gruppo dirigente vuole dedicare le sue forze, ma c'è anche una prima squadra, seppur giovanile, calata in un campionato che può portare in "Seconda"; è l'Under 21 iscritta al campionato 2010/2011 di "Terza Categoria U21" e che, al termine del girone ascendente, si trova al comando della classifica con tante motivazioni e voglia di vincere.

Dunque si volta pagina e si mette una pietra sul recente passato, la storia del vecchio Meda, nonostante tutto, non si è fermata: il cuore bianconero batte ancora e sempre più forte!

Ricerca curata da Antonio Galimberti